giovedì 30 giugno 2011

Difendere la vostra casella di posta da spam

Quante volte aprite la casella di posta e trovate pubblicità della ditta o sito di turno senza che voi avete dato il "permesso" di riceverne? Se il mittente non è italiano, vi consiglio di non rispondere e cancellate l'email, altrimenti date la conferma che la vostra email esiste, visto che sono dei computer che mandano email a raffica inventando email (lo notate dai mittenti che alcuni sono insensati), mentre se sono ditte italiane c'è un rimedio legale.
Innanzi tutto dovete sapere che il titolare dei vostri dati personali, email compresa siete sempre e solo voi, pertanto siete padroni in qualunque momento di gestire il trattamento come deve essere fatto. Questa premessa in quanto se vi arriva l'email avete diritto per legge di sapere chi ha preso la vostra email e dove l'ha trovata, inoltrando l'email pubblicitaria incollando la seguente dicitura:

"Spettabile Ditta,
ho ricevuto da voi in data xx/xx/xxx l'ennesima email col messaggio commerciale non richiesto che trovate in fondo a questa e-mail.
Ai sensi dell'articolo 7 del D. Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 (Testo Unico in materia di protezione dei dati personali), chiedo a voi:
-- il nome, cognome e indirizzo (o denominazione o ragione sociale e domicilio) del titolare e del responsabile legale del trattamento;
-- se siete per caso in possesso di una mia dichiarazione con la quale vi autorizzo al trattamento dei miei dati personali (nella fattispecie il mio indirizzo di e-mail), resa con le modalità previste dall'art. 13 del D. Lgs. 30/6/2003 n. 196 o dell'art. 10 della Legge 31/12/1996 n. 675 se il mio consenso vi è stato dato prima dell'1/ 1/2004;
-- l'origine dei miei dati personali in vostro possesso;
-- nel caso i dati fossero stati acquisiti da terzi, se questa terza parte è anche in possesso (oltre alle liberatorie precedenti) di una mia dichiarazione -- resa anch'essa con le modalità sopra citate -- con la quale la autorizzo alla diffusione dei dati.
Valga la presente anche come DIFFIDA all'ulteriore trattamento dei miei dati personali in vostro possesso, con riserva di ogni azione e ragione anche per il risarcimento dei danni.
Richiedo inoltre l'immediata cancellazione di tali dati secondo quanto previsto dalle lettere b) e c) dell'art. 7 comma 3 del D. Lgs. 30/6/2003 n. 196.
In caso di mancato o inidoneo riscontro alla presente istanza entro il termine di 15 giorni, il sottoscritto si riserva, ai sensi dell'art. 145 del D. Lgs. 30/6/2003 n. 196, di rivolgersi all'autorità giudiziaria o di presentare ricorso al Garante per la protezione dei dati personali.
Ricordo che:
-- l'11 Gennaio 2001, il dott. Rodotà, Garante per la protezione dei dati personali, ha stabilito ufficialmente che, in mancanza di esplicito e preventivo consenso, è ILLEGITTIMO utilizzare e-mail prelevate da newsgroup, forum, pagine web, mailing-list in quanto gli stessi NON sono soggetti ad alcun regime giuridico di piena conoscibilità da parte di chiunque (ovvero NON fanno parte dei cosiddetti elenchi pubblici);
- vi sono sanzioni amministrative e penali previste per chi viola la legge (artt. 161 e 167);
Una eventuale risposta con frasi prive di significato legale, come "i suoi dati sono stati presi da elenchi pubblici o forum o siti o mailing list o newsgroup", senza rispondere, a termine di legge, a quanto sopra richiesto, non sarà soddisfacente.
Distinti saluti"

A chi avete inviato questa email, ha l'obbligo legale di rispondervi e di farlo in maniera efficiente, qualora avendo usato questa formula le risposte non arrivano oppure sono insoddisfacenti, potete contattare il Garante della Privacy per concordare l'azione da prendere, se un ricorso o solo segnalazione. Per la prima c'è una domanda e tassa di € 150 per diritti di segreteria da pagare, mentre la segnalazione è gratuita.
Non preoccupatevi di questo importo, in quanto anche se il garante non ritiene opportuno intervenire sul vostro ricorso, sarete comunque rimborsati delle spese (sia la tassa che spese di fax e raccomandate fatte).

Potrebbe succedere che in alcuni casi lo spammer vi risponde che ha preso email da ditte esterne o che non sanno come rimuovervi, a voi non interessa, sono problemi loro come vi fanno sparire dallo spam, hanno già commesso un illecito pure se hanno preso elenco da esterni. Spesso purtroppo questi esterni sono ditte straniere (il più delle volte americane) che rubano in rete le email e le rivendono a ditte italiane. Bene questa cosa che fanno è pure illegale e se sapete quale ditta sia dovete informare il Garante di ciò.
Purtroppo far rispettare la privacy è legalmente possibile, ma in alcuni casi è faticoso nel caso di dover effettuare il ricorso, ma se non si interviene, non si starà mai in pace. Non è possibile che dobbiamo subire questo sopruso "a casa nostra", l'email è una nostra proprietà e comandiamo noi.

Ecco i contatti per il garante: 

Il Garante per la protezione dei dati personali ha un’unica sede in Roma

Indirizzo: Piazza di Monte Citorio n. 121 00186 ROMA
Fax: (+39) 06.69677.3785
Centralino telefonico: (+39) 06.696771

Ufficio relazioni con il pubblico (URP)Per informazioni sul trattamento e la protezione dei dati personali, segnalazioni, reclami, quesiti, assistenza nelle procedure e nei rapporti con il Garante, richieste di documentazione e materiale informativolunedì - venerdi ore 10-13
Telefono: (+39) 06.696771 - 06.696772917
Posta certificata:
 urp[a]pec.gpdp.it
E-mail: urp@garanteprivacy.it

Per informazioni di carattere generale, diverse da quelle indicate sopra, è possibile inviare una e-mail a:
garante@garanteprivacy.it

Qui invece c'è scritto come fare una segnalazione o ricorso al garante: http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1086982
 

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