giovedì 30 giugno 2011

Diventare pittori con Adobe Ideas 1.2

Diventare pittori con Adobe Ideas 1.2

Adobe Ideas 1.2 è una app che può essere considerata una tela virtuale che mette a disposizione pennelli dei quali potete cambiare la grandezza, il colore e l'opacità .

Si basa su due layer, di cui uno è dedicato al caricamento di immagini e l'altro ai tratti che su queste verranno tracciati.

E' possibile caricare foto della galleria dell' iPad, disegnarci su e poi far sparire l'immagine per lasciare soltanto il disegno, oppure disegnare normalmente e poi salvare il risultato nella galleria del programma.
Adobe Ideas 1.2
Peccato non vi sia la possibilità di inserire dati.

L'app è acquistabile sull'app store.


Fonte: HelpSystem Informatic@

Yahoo Answers una "fregatura" intelligente


Oggi vorrei parlarvi di Yahoo Answers della sezione Italia in quanto sono stato vittima di questo sistema e ho notato alcune cose.
Ovviamente tutto quello che sto per andare a dire è frutto di un'opinione soggettiva frutto di personali esperienze e dai modi di pensare che mi ha portato ad aver il giudizio che sto per menzionare.
Devo dire che l'inventore di questo social è stato un genio, debbo ammetterlo, ci sono persone che ci lavorano gratis e gli curano il sito senza che lui muova un dito e qualora uno voglia trarne vantaggio da questo suo servizio, viene buttato fuori! Avete capito bene, viene bannato se qualcuno mentre sta gratuitamente offrendo un servizio al sito che ci guadagna su questo operato, vieni buttato fuori non perché commetti un illecito, ma bensì perché spammi un tuo sito!
Ci sono persone che commettono e chiedono illeciti e sono tranquillamente a bazzicare nel sito, invece chi sta 20 giorni a dare assistenza gratuita nel loro circuito divenendo livello 5, se un giorno decidi di dare come fonte il proprio sito, vieni cacciato via!
Incredulo chiedi spiegazioni, e chi ti risponde, sembra un nastro registrato dicendoti sempre la stessa cosa aldilà di quello che dici. Hai spammato sei fuori e leggi le regole. Strano ho persino fatto notare punto per punto tutte le regole smontandole una ad una (un bel passatempo), e come tutta risposta che fanno? Ignorano la cosa e rispondono d'accapo in maniera uguale!
Comodo no? Finché ero fesso che ci offrivo assistenza e pulizia tramite segnalazioni la sezione ero ottimo, se come fonte della mia conoscenza metto il mio sito sono uno spammer!
Intanto leggo post di gente che mette, e rimette se segnalati, come rubo la password di quello? Come scarico un programma a pagamento senza pagare? A quanto pare queste domande siccome non gli rubano utenza, sono innocue da punirle seriamente! Che schifo veramente. Sono rimasto personalmente schifato dalla filosofia e pessima moderazione da parte di questo social che è diventato solo un social per chiedere illeciti (almeno questo nella sezione computer e internet) e pieno di troll.
Poi c'è gente che si ammazza a segnalare per diventare "aswerino doc" e imporre le sue segnalazioni a piacimento ed intanto yahoo ci guadagna in immagine, utenza e servizi senza fare nulla!
Beh per me è bastato quel periodo per testare l'ambiente e non ci tornerei mai in un posto come quello, ma sono fatto così prima di farmi un'idea di qualcosa che mi interessa la debbo conoscere fino in fondo. Io ho conosciuto sia l'ambiente, le regole, le funzioni, gli utenti e persino i finti moderatori. Personalmente lo sconsiglio, ma ovviamente è solo un mio giudizio personale.

uTorrent 3.0 pronto per il download

uTorrent 3.0 pronto per il download

La versione 3.0 di uTorrent, il famoso client BitTorrent, è stata rilasciata ed è pronta per essere scaricata. Le novità di questa release sono tante: uTorrent 3.0 supporta adesso lo streaming video che consente di visualizzare un'anteprima dei video mentre si stanno scaricando dalla Rete.



uTorrent 3.0, adesso più stabile e veloce, integra anche uTorrent Remote, un'interfaccia Web che permette di monitorare e gestire i download da qualsiasi browser Web o da un'applicazione per Android.

Ma non finisce qui: la nuova versione del client, infatti, permette di inviare file di una certa dimensione (come video realizzati col telefonino, foto ad alta risoluzione, ecc.): è possibile ottenere un link da condividere selezionando un file presente sul computer e trascinandolo nella casella “Drop files to send”.

La modalità Portable Mode, infine, consente di usare uTorrent da una chiavetta USB.


uTorrent 3


Scaricate uTorrent 3.0

Ricorda che scaricare programmi, film, giochi e musica protetti da copyright è illegale. Sei tu responsabile dell'uso che ne fai di questo programma.

Fonte: HelpSystem Informatic@

Orbit Downloader






Download lenti e browser che si bloccano all'improvviso facendovi perdere quanto scaricato sino ad ora?
Per rimediare a tutto questo possiamo usare un download manager come Orbit Downloader che ci permette di programmare, interrompere e riprendere quando vogliamo un qualsiasi download. Se ancora non ci basta possiamo scaricare i video di YouTube e molti altri social network o catturare contenuti multimediali trasmessi in streaming da moltissime fonti. Insomma, Orbit Downloader è una specie di scaricatore tutto fare.
Orbit Downloader è compatibile con le versioni di Windows dalla 2000 sino a "7", è gratuito ed è tradotto in Italiano. L'interfaccia è piuttosto spartana, ma il risultato finale è garantito.

Difendere la vostra casella di posta da spam

Quante volte aprite la casella di posta e trovate pubblicità della ditta o sito di turno senza che voi avete dato il "permesso" di riceverne? Se il mittente non è italiano, vi consiglio di non rispondere e cancellate l'email, altrimenti date la conferma che la vostra email esiste, visto che sono dei computer che mandano email a raffica inventando email (lo notate dai mittenti che alcuni sono insensati), mentre se sono ditte italiane c'è un rimedio legale.
Innanzi tutto dovete sapere che il titolare dei vostri dati personali, email compresa siete sempre e solo voi, pertanto siete padroni in qualunque momento di gestire il trattamento come deve essere fatto. Questa premessa in quanto se vi arriva l'email avete diritto per legge di sapere chi ha preso la vostra email e dove l'ha trovata, inoltrando l'email pubblicitaria incollando la seguente dicitura:

"Spettabile Ditta,
ho ricevuto da voi in data xx/xx/xxx l'ennesima email col messaggio commerciale non richiesto che trovate in fondo a questa e-mail.
Ai sensi dell'articolo 7 del D. Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 (Testo Unico in materia di protezione dei dati personali), chiedo a voi:
-- il nome, cognome e indirizzo (o denominazione o ragione sociale e domicilio) del titolare e del responsabile legale del trattamento;
-- se siete per caso in possesso di una mia dichiarazione con la quale vi autorizzo al trattamento dei miei dati personali (nella fattispecie il mio indirizzo di e-mail), resa con le modalità previste dall'art. 13 del D. Lgs. 30/6/2003 n. 196 o dell'art. 10 della Legge 31/12/1996 n. 675 se il mio consenso vi è stato dato prima dell'1/ 1/2004;
-- l'origine dei miei dati personali in vostro possesso;
-- nel caso i dati fossero stati acquisiti da terzi, se questa terza parte è anche in possesso (oltre alle liberatorie precedenti) di una mia dichiarazione -- resa anch'essa con le modalità sopra citate -- con la quale la autorizzo alla diffusione dei dati.
Valga la presente anche come DIFFIDA all'ulteriore trattamento dei miei dati personali in vostro possesso, con riserva di ogni azione e ragione anche per il risarcimento dei danni.
Richiedo inoltre l'immediata cancellazione di tali dati secondo quanto previsto dalle lettere b) e c) dell'art. 7 comma 3 del D. Lgs. 30/6/2003 n. 196.
In caso di mancato o inidoneo riscontro alla presente istanza entro il termine di 15 giorni, il sottoscritto si riserva, ai sensi dell'art. 145 del D. Lgs. 30/6/2003 n. 196, di rivolgersi all'autorità giudiziaria o di presentare ricorso al Garante per la protezione dei dati personali.
Ricordo che:
-- l'11 Gennaio 2001, il dott. Rodotà, Garante per la protezione dei dati personali, ha stabilito ufficialmente che, in mancanza di esplicito e preventivo consenso, è ILLEGITTIMO utilizzare e-mail prelevate da newsgroup, forum, pagine web, mailing-list in quanto gli stessi NON sono soggetti ad alcun regime giuridico di piena conoscibilità da parte di chiunque (ovvero NON fanno parte dei cosiddetti elenchi pubblici);
- vi sono sanzioni amministrative e penali previste per chi viola la legge (artt. 161 e 167);
Una eventuale risposta con frasi prive di significato legale, come "i suoi dati sono stati presi da elenchi pubblici o forum o siti o mailing list o newsgroup", senza rispondere, a termine di legge, a quanto sopra richiesto, non sarà soddisfacente.
Distinti saluti"

A chi avete inviato questa email, ha l'obbligo legale di rispondervi e di farlo in maniera efficiente, qualora avendo usato questa formula le risposte non arrivano oppure sono insoddisfacenti, potete contattare il Garante della Privacy per concordare l'azione da prendere, se un ricorso o solo segnalazione. Per la prima c'è una domanda e tassa di € 150 per diritti di segreteria da pagare, mentre la segnalazione è gratuita.
Non preoccupatevi di questo importo, in quanto anche se il garante non ritiene opportuno intervenire sul vostro ricorso, sarete comunque rimborsati delle spese (sia la tassa che spese di fax e raccomandate fatte).

Potrebbe succedere che in alcuni casi lo spammer vi risponde che ha preso email da ditte esterne o che non sanno come rimuovervi, a voi non interessa, sono problemi loro come vi fanno sparire dallo spam, hanno già commesso un illecito pure se hanno preso elenco da esterni. Spesso purtroppo questi esterni sono ditte straniere (il più delle volte americane) che rubano in rete le email e le rivendono a ditte italiane. Bene questa cosa che fanno è pure illegale e se sapete quale ditta sia dovete informare il Garante di ciò.
Purtroppo far rispettare la privacy è legalmente possibile, ma in alcuni casi è faticoso nel caso di dover effettuare il ricorso, ma se non si interviene, non si starà mai in pace. Non è possibile che dobbiamo subire questo sopruso "a casa nostra", l'email è una nostra proprietà e comandiamo noi.

Ecco i contatti per il garante: 

Il Garante per la protezione dei dati personali ha un’unica sede in Roma

Indirizzo: Piazza di Monte Citorio n. 121 00186 ROMA
Fax: (+39) 06.69677.3785
Centralino telefonico: (+39) 06.696771

Ufficio relazioni con il pubblico (URP)Per informazioni sul trattamento e la protezione dei dati personali, segnalazioni, reclami, quesiti, assistenza nelle procedure e nei rapporti con il Garante, richieste di documentazione e materiale informativolunedì - venerdi ore 10-13
Telefono: (+39) 06.696771 - 06.696772917
Posta certificata:
 urp[a]pec.gpdp.it
E-mail: urp@garanteprivacy.it

Per informazioni di carattere generale, diverse da quelle indicate sopra, è possibile inviare una e-mail a:
garante@garanteprivacy.it

Qui invece c'è scritto come fare una segnalazione o ricorso al garante: http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1086982
 

Blog aperto: Ci presentiamo


E' una ditta che si occupa di assistenza computer a Catania e creazione siti web personalizzati, programmazione di gestionali e fatturazione per tutta Italia.
In questo spazio daremo notizie, curiosità e pensieri vari del mondo dell'informatica e telefonia, ed inoltre gratuitamente offriremo a chiunque piccoli supporti di assistenza online di ovunque voi siate.
Siamo presenti pure su Facebook e Twitter ed è possibile iscriversi alla nostra newsletters per tenersi sempre aggiornato sulle nostre attività.

Vi chiediamo, cortesemente, di non chiederci assistenza per cose illegali come scaricare film, giochi, programmi ecc a pagamento in maniera gratuita, in quanto non otterrete supporto su queste cose.
Buona Estate.

Opera 11.50: lo Speed Dial si estende così

A poco più di due mesi dal debutto della precedente release (11.10), Opera Software ha rilasciato martedì mattina la nuova generazione del prodotto: Opera 11.50







Swordfish.pngContinuando con la nomenclatura varata con l'edizione passata, anche questo ramo impiega un nome in codice legato alla fauna ittica: dopo Barracuda, ecco che Opera 11.50 è soprannominato Swordfish ("pesce spada").


Sincronizzazione delle password

Swordfish introduce una caratteristica attesissima: a partire da questa iterazione, anche il browser norvegese diviene in grado di sincronizzare le password fra più installazioni, raggiungendo così la parità con le corrispondenti funzioni viste in Mozilla Firefox
Come facilmente prevedibile, la novità è stata innestata all'interno di Opera Link, ovvero la sezione adibita all'allineamento dei segnalibri e delle altre preferenze personali. Anche Speed Dial si estende
Continuando con il processo evolutivo varato con il ramo "11", Opera 11.50 introduce il supporto alle estensioni per Accesso rapido (Speed Dial)
La novità permette agli sviluppatori appassionati di creare piccoli "gadget" incastonabili direttamente nella pagina iniziale, capaci di mostrare informazioni aggiornate anche senza la necessità di visitare la pagina in questione.
Fra quelli oggi disponibili, ve n'è uno dedicato alla visualizzazione delle previsioni meteo, un altro per la lettura dei feed XML ed un interessantissimo "Photo Tagger" che consente di salvare le immagini incontrate sul web in una gallery accessibile via Speed Dial.
Gli utenti di Gmail apprezzeranno inoltre la possibilità di aggiungere un componente in grado di mostrare in anteprima i messaggi non letti.
La lista completa delle estensioni di questo tipo è raggiungibile qui.

Firefox 7.0 perde l'http:// e la barra finale

Firefox 7.0, la compilazione del Panda Rosso attesa per la seconda metà dell'anno corrente, promette di introdurre una piccola ma significativa novità nella visualizzazione degli indirizzi. L'e-zine tedesca The H ha notato che, mimando quanto già visto su Opera e Google Chrome, anche il browser Mozilla nasconderà l'indicazione http:// dall'URL mostrato nella barra preposta
Il protocollo continua ad essere correttamente copiato negli appunti contestualmente al Ctrl+C dell'indirizzo ma, contrariamente all'ottima scelta adottata da Opera, non si mostra automaticamente in seguito al click all'interno della barra.
L'indicazione continua invece a rimanere visibile in caso la pagina sia veicolata tramite protocolli differenti (come ftp://) oppure per le connessioni sicure SSL (https://).
Anche lo slash (/) finale è stato giudicato immeritevole dell'attenzione del pubblico: visitando quindi www.helpsystem.altervista.org/, il browser taglia l'ultimo carattere lasciando solo www.helpsystem.altervista.org. Questo avviene solamente per le radici dei siti: di conseguenza, www.helpsystem.altervista.org/notizie/ viene conservato inalterato.
Un'altra novità nella stessa area è la sfocatura di tutte le sezioni di URL che non costituiscano il dominio corrente: ecco quindi che, attingendo a piene mani da quanto proposto da Internet Explorer 8 a marzo 2009, anche Firefox 7.0 pone in secondo piano sia l'indicazione dell'host iniziale (fra i quali www è il più popolare), sia il nome della directory e del documento corrente. Lo scopo, ovviamente, è quello di focalizzare l'attenzione dell'utente sull'informazione più importante, smorzando un po' il rischio di phishing
Firefox 5.0 è, attualmente, l'ultima iterazione stabile del browser open source di Mozilla. L'edizione 6.0 debutterà sul canale "beta" il 5 luglio prossimo. Nella stessa giornata, la versione 7.0 sarà promossa a release Aurora, ovvero lo stadio precedente alle ancora instabili beta.
Sarà interessante vedere se IE Team spedirà una torta distinta in occasione di ognuno dei due lanci della concorrente o se si limiterà ad un omaggio unico a fine anno.

Twitter, autopromozione giornalistica

Il tecnofringuello pubblica una guida per istruire all'uso della piattaforma giornalisti e reporter. Parte la sfida a Facebook





Roma - Twitter si avvia a diventare uno strumento insostituibile per la pratica giornalistica. Ora, il servizio di microblogging ha deciso di sostenere e incentivare l'uso della piattaforma pubblicando una guida per cronisti che mostra il modo migliore per fruire del servizio tra un reportage e un collegamento in diretta.

La guida, intitolata "Twitter for Newsrooms", non rappresenterà una novità per gli utenti esperti, presentando consigli su come pubblicare, entrare in contatto con gli altri utenti e con i follower, e su come twittare in tempo reale seguendo il flusso delle altre notizie.

Con tale iniziativa la piattaforma cinguettante diventa il concorrente diretto di Facebook, che di recente ha lanciato una pagina dedicata ai giornalisti desiderosi di incorporare i social media all'interno delle pratiche professionali. "Twitter for Newsrooms" vede coinvolti Chloe Sladden e Robin Sloan del media team, insieme a Erica Anderson, arrivata da poco dalla redazione di CBS News.

    Nel dettaglio, la guida per reporter include indicazioni su come condurre ricerche avanzate mediante l'uso di parole specifiche, hashtag o account. A coloro che intendono seguire più argomenti nello stesso momento, Twitter raccomanda l'uso di TweetDeck.

    Secondo gli osservatori, l'intenzione di proporsi come strumento utile a svolgere la professione giornalistica da parte di Twitter non rappresenta una novità, dal momento che il social network ha occupato una posizione prioritaria come fonte di informazione su alcuni degli eventi più drammatici degli ultimi tempi (dall'atterraggio d'emergenza sul fiume Hudson al terremoto in Cina fino al disastro di Haiti). Per non parlare della rilevanza ricoperta dai tweet nelle diffusione di informazioni sulle rivolte scoppiate in Mefioriente.

    Non è un caso, dunque, se alcuni dei giornalisti più celebri al mondo e interi network mediatici stiano pian piano prendendo confidenza con i cinguettii. Come Brian Stelter del New York Times, uno dei primi professionisti ad aprire la strada all'uso di Twitter nelle redazioni, o Andy Carvin della National Public Radio, diventato una voce imprescindibile via Twitter nel raccontare le rivolte scoppiate in Nordafrica. La stessa Sky di Rupert Murdoch ha deciso più di un anno fa di integrare l'uso di Twitter all'interno delle newsroom online di Sky News.


    Fonte: http://helpsystem.altervista.org

    Google+ e Facebook, il gioco delle somiglianze?

    “Google+ offre un layout che ricorda da vicino quello del più popolare dei social network: avrà la stessa fortuna?”



    Di Google+ e delle sue funzionalità si parla molto in giro. Il nuovo servizio è al momento nella sua fase di test, detta Field Trial. Per questo motivo, infatti, è possibile accedere solo su invito.
    Online è però già possibile trovare numerosi screenshot che mostrano, nel dettaglio, l'esperienza di utilizzo del nuovo servizio offerto da Google: l'arrivo di Google+ è coinciso, non a caso, con l'introduzione di una nuova barra nera che gli utenti troveranno anche sulla pagina del motore di ricerca. Il motivo è presto detto e diventa piuttosto evidente osservando le due immagini a seguire:
    Google plus
    Facebook
    Se notate più di qualche somiglianza, non preoccupatevi. Non siete i soli. Già, il layout con cui Google ha sviluppato Google+ ricorda molto da vicino quello di Facebook. E se le novità sono sicuramente tante e invitanti, l'aspetto non sembra essere niente di innovativo.

    Avira AntiVir Personal 10 SP2 propone WebGuard insieme con una nuova toolbar: che fare?

    Avira AntiVir Personal, versione completamente gratuita dell'antivirus del produttore tedesco, gode di una vasta base d'utenza.
    Nella giornata di ieri, Avira ha deciso di distribuire un corposo aggiornamento destinati agli utenti di AntiVir Personal. Battezzato Avira AntiVir 10 Service Pack 2, l'update del prodotto provvede ad attivare automaticamente la funzionalità WebGuard, mutuata dalle versioni a pagamento del software antivirus.

    E' infatti cosa nota come i siti web "compromessi" ovvero quelle pagine web che hanno subìto un attacco informatico (si pensi alle sempre più frequenti aggressioni di tipo "SQL injection"), siano una delle sorgenti attraverso le quali molteplici tipologie di malware riescono ad infettare i sistemi client.
    Dopo aver violato un sito web, il malintenzionato è infatti solito inserire – nelle pagine web – del codice malevolo che, sfruttando vulnerabilità note dei browser e del sistema operativo, può provocare l'installazione (automatica o meno) di elementi dannosi.
    Avira WebGuard, funzionalità in precedenza offerta solo agli acquirenti di una licenza a pagamento, offre proprio la possibilità di riconoscere le pagine web "maligne" bloccando i tentativi di download di materiale nocivo.

    L'unico "problema" è che, evidentemente in forza di un accordo commerciale stretto con Ask.com, gli utenti della versione gratuita di Avira AntiVir, per poter fruire di WebGuard, sono obbligati all'installazione di una barra degli strumenti aggiuntiva per Internet Explorer e Firefox (Avira SearchFree Toolbar). Si tratta della toolbar Ask.com personalizzata Avira che consente di effettuare ricerche personalizzate ma che in molti preferiscono non installare.

    Alcuni utenti si sono lamentati del fatto che, evitando l'installazione della barra degli strumenti, dopo l'applicazione dell'aggiornamento per Avira AntiVir Personal, la nota icona raffigurante un piccolo ombrello rosso (mostrata nella traybar di Windows) non si comporta più come in precedenza. Ossia, pur avendo aggiornato il software antivirus, il piccolo ombrello non sembra più aprirsi.

    Si tratta di un comportamento figlio dell'aggiunta della funzionalità "WebGuard": quest'ultima, infatti, viene automaticamente installata insieme con l'aggiornamento ma non viene mai, successivamente, abilitata qualora l'utente si fosse rifiutato di accettare la toolbar Ask.com.
    Cliccando due volte sull'icona di Avira AntiVir Personal, infatti, il nuovo componente Online protection viene, per qualche secondo, indicato come "Enabled" per poi passare allo stato "Disabled".
    Lasciando il puntatore del mouse sopra l'icona di Avira, nella traybar di Windows, si leggerà l'etichetta "WebGuard: unknown".

    Dopo il download del Service Pack 2 di AntiVir Personal, il pacchetto, a fronte di un riavvio del personal computer, mostra la finestra seguente:



    Se non si desidera installare la barra degli strumeneti di Ask.com, il consiglio è comunque quello di cliccare su Install now e scegliere la voce Modify:
    A questo punto, per evitare l'installazione della toolbar, si dovrà lasciare deselezionate entrambe le caselle riportate in figura:
    Alla comparsa della finestra che segue, si dovranno lasciare attivate tutte le caselle riportate in elenco:
    Infine, si potrà acconsentire al riavvio della macchina:
    Così facendo, non sarà installata la barra degli strumenti ma non si potrà però utilizzare nemmeno il nuovo componente WebGuard.

    Coloro che avessero cliccato sul pulsante Install later, alla comparsa della finestra iniziale, e volessero tornare a vedere aperto l'ombrello di Avira AntiVir Personal, possono accedere al Pannello di controllo di Windows, cliccare sull'icona Programmi e funzionalità od Installazione applicazioni, selezionare Avira AntiVir Personal – Free Antivirus quindi cliccare su Cambia:
    La procedura da seguire è quindi quella illustrata in precedenza (opzione Modify, disattivazione delle caselle relative alla toolbar Ask e così via). Anche in questo frangente sarà necessario, al termine dell'operazione, provvedere ad un riavvio del personal computer.

    Va detto che l'installazione del Service Pack 2 per Avira AntiVir Personal 10 è comunque un'operazione caldamente consigliata. L'update, infatti, mette a disposizione un motore di scansione aggiornato sia per quanto riguarda l'euristica che l'analisi comportamentale. Migliorate anche le abilità di riconoscimento ed eliminazione dei rootkit più aggressivi e persistenti oltre al resoconto testuale esposto alla fine di ciascuna scansione.

    Antibody è uno sparatutto gratuito... all'interno del corpo umano

    Antibody è un gioco gratuito per Windows dall'ambientazione piuttosto particolare. Nello stile dei migliori space shooter, ma ispirato a film quali Viaggio allucinante, vi trovate a combattere con una navicella spaziale virus e batteri all'interno del corpo umano.
    Il gioco è scaricabile da questa pagina: il download "pesa" ben 184 MB e questo è il link diretto per l'attuale versione 1.1.
    Muovendovi all'interno del corpo umano, attraverso strane gallerie e grotte (che, presumibilmente, rappresentano vene ed arterie), vi trovate a combattere con missili e mitragliatrici per distruggere chi attacca la vostra navicella.
    Per muovere la nave potete usare la tastiera (i tasti sono configurabili), mentre per sparare c'è il mouse.
    Ecco un video del gioco:



    Il titolo è decisamente coinvolgente e particolare: il problema è riuscire a rimanere vivi abbastanza a lungo per passare di livello!

    Fonte: http://helpsystem.altervista.org

    Authority, richiesta una moratoria sull'oscuramento dei siti

    Vincenzo Vita e Luigi Vimercati, senatori del Pd, chiedono un'audizione urgente al presidente dell'Agcom. Si mobilita anche Antonio di Pietro.

    antonio di pietro agcom moratoria
    L'opposizione in Parlamento si attiva sulla nuova normativa che consentirà dal 6 luglio all'Agcom di bloccare l'accesso a siti italiani e stranieri che dovessero violare il diritto d'autore e la proprietà intellettuale, senza passare dall'autorità giudiziaria e con tempi molto brevi per contestare il provvedimento.
    Vincenzo Vita e Luigi Vimercati, senatori del Partito Democratico, hanno chiesto un'audizione urgente presso la Commissione Lavori Pubblici e Comunicazioni del Senato di Corrado Calabrò, presidente dell'Agcom.
    Secondo Vita e Vimercati, la nuova normativa "è un esercizio improprio della delega, tanto più che lo stesso Calabrò nella recente relazione al Parlamento ha dichiarato necessaria una norma primaria di legge. E' opinione comune in tante parti del Parlamento che, a questo punto, sia opportuna una moratoria, in attesa di una procedura istituzionalmente più corretta, non lesiva delle prerogative delle Camere".
    "Siamo fiduciosi" hanno concluso i due senatori "che proprio l'Agcom non voglia disattendere un principio generale, la cui violazione porterebbe a una quantità infinita di contenziosi".
    Anche Antonio Di Pietro si sta attivando. In un post sul suo blog si legge: "Non v'è dubbio che il diritto d'autore debba essere tutelato, ma questo non può permettere che si blocchi la libera circolazione delle idee in Rete. La delibera 668/2010 dell'Agcom invece è la premessa per una censura alla Rete che non ha paragoni con quanto accade in nessun Paese occidentale".
    Prosegue Di Pietro: "Già il primo dicembre 2010 avevo chiesto al ministro Romani, con un'interrogazione a risposta immediata, di spiegare quali fossero i presupposti per questa norma che per via amministrativa (e non legislativa) permette all'Agcom di emanare un decreto sul diritto d'autore che introduce la possibilità di inibire completamente la visibilità e l'accesso a siti posti anche fuori dal territorio italiano e di rimuovere in modo automatico censurando contenuti anche solo sospettati di violare le norme sul copyright. Ritengo altamente pericoloso e ingiustificato l'oscuramento dei siti senza passare attraverso l'autorità giudiziaria."
    "Ripeto quel che vado dicendo da tempo: agli utenti deve essere garantito il diritto costituzionale, ripeto costituzionale, per l'accesso libero alla rete senza obblighi, senza orpelli e senza limiti. Gli eventi degli scorsi mesi lo hanno dimostrato, cercare di bloccare la rete è come cercare di bloccare una goccia d'acqua nell'oceano".
    "Su questo argomento si è aperto un lungo dibattito in Rete e io credo che l'Agcom e il Governo farebbero bene ad ascoltare i diritti dei diretti interessati. Per questo, se la delibera dell'Agcom non verrà ritirata, l'Italia dei Valori parteciperà a tutte le iniziative e le mobilitazioni contro le censure in Rete e fuori dalla Rete".

    MySpace in vendita a prezzi stracciati

    Murdoch cederà il social network per 30 milioni di dollari. Licenziamento in arrivo per metà dei dipendenti.

    MySpace svenduto 30 milioni dollari Specific Media
    La lunga parabola discendente di MySpace sta per arrivare alla conclusione: pare che News Corp. abbia trovato un compratore.
    Il social network acquistato nel 2005 per 580 milioni di dollari cambierà di mano per una cifra che si aggirerà intorno ai 30 milioni di dollari, ancora meno del prezzo ipotizzato appena due mesi fa.
    Di ufficiale, al momento, non c'è niente ma le cifre derivano dalle indiscrezioni raccolte da Associated Press, che cita fonti affidabili.
    Queste fonti hanno anche indicato i nomi dei possibili compratori: il fondo di investimento Golden Gate Capital, la società attiva in campo pubblicitario Specific Media e il fondo Austin Ventures legato a Chris DeWolfe, cofondatore di MySpace.
    Al momento pare che l'acquirente più probabile sia Specific Media, ma non si può mai dire: del resto con ogni probabilità News Corp. annuncerà la vendita entro la fine della settimana, per far rientrare la cifra che incasserà nel bilancio della società prima della fine dell'anno fiscale, ormai in chiusura.
    Pare che non abbia proprio funzionato il restyling messo in opera lo scorso ottobre e che la concorrenza di Facebook, indicata come causa principale del crollo, sia davvero invincibile.
    Al momento MySpace può contare ancora 500 dipendenti; in contemporanea con la cessione si parla di un'ondata di licenziamenti che coinvolgerà circa la metà di essi.

    Fonte: Sito HelpSystem Informatic@

    Windows 8 brucia le tappe

    La versione RTM è attesa per aprile 2012: il successore di Seven potrebbe arrivare sei mesi prima del previsto.

    Windows 8 RTM aprile 2012
    Una beta a settembre, una Release Candidate a gennaio, una RTM ad aprile: potrebbe essere questa la roadmap che porterà Microsoft a rilasciare Windows 8.
    Il successore di Windows 7 potrebbe quindi arrivare prima del previsto, tra il secondo e il terzo trimestre del 2012, almeno stando alle indiscrezioni raccolte da Mary Jo Foley e ritenuti abbastanza probabili.
    La fretta di Microsoft può essere spiegata non tanto prendendo in considerazione il mercato dei desktop, dove Seven si sta comportando piuttosto bene, ma quello dei tablet, dove una soluzione Windows è ancora attesa.
    Windows 8 disporrà infatti di una versione realizzata per i processori ARM, ovvero quelli che nella quasi totalità dei casi equipaggiano i tablet.
    Così Microsoft spera di riuscire là dove Android sta facendo molta fatica, ovvero nello spezzare il monopolio pressoché assoluto di Apple che con il proprio iPad occupa quasi il 90% del mercato dei tablet.